Indubbiamente,
una iniziativa lodevole … peccato! Che nella ultima edizione di artigiani Novesi
e dico di Novi, ve ne erano, secondo la lista dei partecipanti: 6 più la scuola
dell’Artigianato locale.
Diventa
lecito, chiedersi, se in questo lustro di edizioni che raggiungerà quest’anno,
una tale ed importante edizione, abbia prodotto in Novi un qualche incremento
delle attività artigianali, magari con l’aiuto della reggente Amministrazione
Comunale, così interessata ad una tale manifestazione.
A
guardare, le pagine bianche e le pagine gialle, ne risultano in
Novi “DUE” regolarmente iscritte nel Comune Novese. Non c’è che dire, un
notevole risultato a fronte di una attività di promozione che dura da tempo….
Evidentemente,
la Amministrazione del Comune di Novi, preferisce concentrarsi su altro, al di
la di una manifestazione, che lascia evidentemente il tempo che trova….
Alla
luce di quanto sopra, è mia convinzione che negli enormi spazi aperti e generati
da questa Amministrazione, nel settore dell’artigianato, si possa e si deve
fare molto.
A
partire dalle aree abbandonate a sé stesse nel C.I.P.I.A.N. ed in quella
dell’Area Industriale frontale all’ILVA, il loro abbandono, dà a chi potrà
farlo, una enorme occasione di far nascere dal nulla realtà in cui far
proliferare e coltivare attività artigianali, là dove, oggi vi è il deserto e
lo strazio dell’abbandono a se stesse, strutture nate da promesse mancate, da
illusioni di decoro e rispetto, mai visti a causa di una scellerata politica di
mordi e fuggi, che l’amministrazione di Novi ha posto in essere da anni.
Oggi possono, però, essere base ed incentivare per far muovere, l’ormai arrugginito volano, del lavoro che latita alla stregua di un latitante, ben nascosto, dallo sciagurato periodo del Job Act e di cui oggi ne paghiamo le conseguenze in insicurezza, precarietà e basso compenso, oltre che di ricerca quasi impossibile di trovare un lavoro dignitoso e foriero di stabilità economica e civile.
Ecco il
mio augurio e desiderio, qualora, con i Vostri Voti, si potesse ribaltare e
finalmente sostituire una Amministrazione che da 70 anni continua a gestire una
città come fosse una cosa propria, incurante e sorda ad ascoltare le istanze
del cittadino, che chiede sicurezza, lavoro, certezza del proprio divenire su
cui poter sperare e far crescere il proprio progetto di vita.



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